26/09/2026
AGRIGENTO – Una gestione integrata della Valle dei Templi, capace di unire tutela del patrimonio archeologico, cura del paesaggio, agricoltura, biodiversità e infrastrutture verdi. È questa la visione espressa da Gero Barbera, Presidente dell’ODAF Agrigento, nel corso dell’evento “Tra pietra e radici”, svoltosi sabato 26 settembre al Palacongressi di Villaggio Mosè.
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per ribadire il ruolo strategico dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali nella pianificazione e nella gestione sostenibile del territorio.
«I Dottori Agronomi e i Dottori Forestali – ha sottolineato Barbera – devono essere parte attiva dei processi decisionali che riguardano il paesaggio, il suolo, il verde e la gestione delle risorse naturali. La nostra professionalità mette a disposizione delle istituzioni competenze indispensabili per affrontare le nuove sfide ambientali e climatiche».
Per l’ODAF, infatti, la Valle dei Templi non può essere considerata esclusivamente dal punto di vista archeologico. È un sistema territoriale complesso, dove la componente vegetale, agricola e ambientale contribuisce in maniera determinante alla sua identità e alla sua conservazione.
“La conservazione della Valle – ha sottolineato Barbera – non può essere separata dalla cura del territorio che la circonda. La pietra racconta la storia ma sono le radici a mantenere vivo il paesaggio”.
In questo quadro assumono particolare importanza le infrastrutture verdi: alberature, siepi, aree agricole e sistemi vegetali rappresentano vere e proprie infrastrutture naturali, capaci di proteggere il suolo, favorire la biodiversità, migliorare la gestione delle acque e contribuire alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.
«L’ODAF vuole essere un interlocutore qualificato delle istituzioni – ha aggiunto Barbera – mettendo a disposizione competenze, conoscenze e professionalità per costruire una strategia di gestione del territorio che sia concreta e lungimirante».
Da qui la necessità di una collaborazione stabile tra professionalità diverse, ognuna per le proprie competenze, coinvolgendo agronomi e forestali, geologi, archeologi, architetti, ingegneri e istituzioni. Una rete interdisciplinare indispensabile per affrontare la complessità della Valle e progettare interventi capaci di coniugare tutela, sicurezza, sostenibilità e valorizzazione.
«Tra pietra e radici non c’è contrapposizione – ha concluso Barbera – ma una relazione che dobbiamo imparare a governare. La pietra racconta la nostra storia, le radici custodiscono il nostro futuro. L’ODAF è pronto a fare la propria parte affinché la Valle dei Templi possa diventare sempre più un modello di gestione sostenibile del paesaggio mediterraneo».
Per l’ODAF Agrigento, dunque, la tutela del patrimonio passa anche dalla competenza e dalla responsabilità nella gestione del territorio: un impegno professionale e istituzionale che guarda alle generazioni future e alla costruzione di un paesaggio più resiliente, sostenibile e consapevole.




